Via Crucis di Franz Liszt

Il brano “Via Crucis” di Franz Liszt è stato trascritto dal maestro Mauro Vidoni per orchestra di fiati e coro.
I testi delle quattordici stazioni della Via Crucis son stati preparati dalla prof.ssa Paola Furlan.

La collaborazione si è svolta con:

  • Orchestra di Fiati Euritmia di Povoletto
  • Corale Caminese

 

L'Opera

Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.
Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparantemente contrastanti o distanti nel tempo in un’unica unità compositiva. Quattro stazioni sono soltanto strumentali. Nella VI Liszt include il corale “O Haupt voll Blut und Wunden”(J. S. Bach, su testo di Paul Gerhardt, inserito nella “Matthäus-Passion” BWV 244), con un’armonizzazione abbastanza aderente a quella originale di Bach.
Tale opera presenta nella sua struttura una sequenza di brani che suggerisce l’ipotesi di un suo uso anche liturgico. Inoltre, alcuni precisi riferimenti alla settimana santa, fanno capire che questa opera è stata pensata per il prototipo delle vie crucis liturgiche e cioè quella del venerdì santo.

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Via Crucis a Camino al Tagliamento

evento 16 paschaliaQuinto e ultimo, per questa stagione musicale, appuntamento con la "Via Crucis" di Franz Liszt, trascritto dal maestro Mauro Vidoni per orchestra di fiati e coro, venerdì 11 marzo alle 20.00 presso il Chiesa parrocchiale "Ognissanti" di Camino al Tagliamento.
Anche stavolta sotto la direzione del maestro Franco Brusini il nostro coro, in collaborazione con "Corale Caminese" di Camino al Tagliamento e con l’Orchestra di Fiati "Euritmia".

La serata, organizzata dalla Parrocchia di Camino congiuntamente alla Corale Caminese è inserita nel programma di eventi della prestigiosa rassegna "Paschalia 2016".

Per capire meglio l'opera che presenteremo, ecco una breve descrizione.

Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.
Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparentemente contrastanti o distanti nel tempo in

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Via Crucis a Codroipo

evento viacrucis 151104Nuovo eccezionale appuntamento con la "Via Crucis" di Franz Liszt, trascritto dal maestro Mauro Vidoni per orchestra di fiati e coro, sabato 13 febbraio alle 20.30 presso il Duomo di Santa Maria Maggiore di Codroipo.
Anche stavolta sotto la direzione del maestro Franco Brusini il nostro coro, in collaborazione con "Corale Caminese" di Camino al Tagliamento e con l’Orchestra di Fiati "Euritmia".

La serata, organizzata dalla Parrocchia di Codroipo in occasione del giubileo foraniale nell'anno della misericordia, sarà anche un'occasione per ascoltare la testimonianza del Cardinale Vinko Pulijc, vescovo di Sarajevo durante la guerra di Bosnia.

Per capire meglio l'opera che presenteremo, ecco una breve descrizione.

Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.
Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparentemente

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Via Crucis a Racchiuso

evento viacrucis 151104Nuovo eccezionale appuntamento con la "Via Crucis" di Franz Liszt, trascritto dal maestro Mauro Vidoni per orchestra di fiati e coro, mercoledì 4 novembre presso la chiesa parrocchiale di Racchiuso (Faedis).
Anche stavolta sotto la direzione del maestro Franco Brusini il nostro coro, in collaborazione con "Corale Caminese" di Camino al Tagliamento e con l’Orchestra di Fiati "Euritmia".

La serata, organizzata dalla Parrocchia di Racchiuso nella giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, è sopratutto un'occasione di ricordo e preghiera per Teresa Dush (la Veggente di Porzus), Giovanni Grimaz (il Testimone di Porzus) e Mons. Vito Ferini (a 12 anni dalla morte), ricordando anche i caduti nella Prima guerra mondiale e nell’eccidio delle Malghe di Porzus.
Con un ringraziamento particolare a don Vittorino Ghenda.

Per capire meglio l'opera che presenteremo, ecco una breve descrizione.

Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.
Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparantemente contrastanti o distanti nel tempo in un’unica unità compositiva. Quattro stazioni sono soltanto strumentali. Nella VI Liszt include il corale “O Haupt voll Blut und Wunden”(J. S. Bach, su testo di Paul Gerhardt, inserito nella “Matthäus-Passion” BWV 244), con un’armonizzazione abbastanza aderente a quella originale di Bach
Tale opera presenta nella sua struttura una sequenza di brani che suggerisce l’ipotesi di un suo uso anche liturgico. Inoltre, alcuni precisi riferimenti alla settimana santa, fanno capire che questa opera è stata pensata per il prototipo delle vie crucis liturgiche e cioè quella del venerdì santo.

Che dire di più? Vi aspettiamo!

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Via Crucis, a Ciconicco e Povoletto

evento ViaCrucisLiszt2015In arrivo due importanti appuntamenti la prossima settimana con il nostro coro!
Dopo la Queen Symphony della scorsa estate ecco una nuova collaborazione con l'orchestra di fiati Euritmia di Povoletto e la Corale Caminese di Camino al Tagliamento: proporremo stavolta la "Via Crucis" di Franz Liszt, arrangiamento da parte di Mauro Vidoni, proposta in occasione ed in preparazione dell'arrivo della Santa Pasqua.

I due appuntamenti saranno:

  • domenica 29 marzo, ore 20.30, a Ciconicco di Fagagna
  • lunedì 30 marzo, ore 20.30, a Povoletto

In entrambi i casi presso la chiesa parrocchiale locale.
Il concerto sarà diretto dal maestro Franco Brusini, mentre i cori di Camino e Plasencis sono stati preparati dai rispettivi maestri Francesco Zorzini ed Erica Zanin.

Per capire meglio l'opera che presenteremo, ecco una breve descrizione.

Negli ultimi 20 anni della sua vita Franz Liszt scrisse quasi esclusivamente musica religiosa, in uno stile compositivo radicalmente cambiato, in stretta osservanza di un suo grande desiderio, volto a rinnovare la musica sacra, a suo avviso decaduta ad un livello troppo superficiale.
Liszt lavorò alla “Via Crucis” dal 1873 fino al 1878. E’ una composizione di carattere meditativo ispirata al “pio esercizio” del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. Il lavoro è pertanto una “musica della Passione”, caratterizzata dalla semplicità dei significati e dall’intervento essenziale e modesto degli esecutori.
Seppe forgiare elementi apparantemente contrastanti o distanti nel tempo in un’unica unità compositiva. Quattro stazioni sono soltanto strumentali. Nella VI Liszt include il corale “O Haupt voll Blut und Wunden”(J. S. Bach, su testo di Paul Gerhardt, inserito nella “Matthäus-Passion” BWV 244), con un’armonizzazione abbastanza aderente a quella originale di Bach
Tale opera presenta nella sua struttura una sequenza di brani che suggerisce l’ipotesi di un suo uso anche liturgico. Inoltre, alcuni precisi riferimenti alla settimana santa, fanno capire che questa opera è stata pensata per il prototipo delle vie crucis liturgiche e cioè quella del venerdì santo.

Che dire di più? Vi aspettiamo!

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