Ecce Dominus Veniet

L'opera "Ecce Dominus Veniet" è una composizione in tre movimenti per coro, soprano solista, sax contralto, pianoforte e percussioni dedicata al tema dell’attesa del Natale e che porta la firma del maestro Francesco Zorzini.
È ispirata all’ultramillenario manoscritto guarneriano numero 4 di antifone aquileiensi ed è un’importante operazione culturale nata con l’intento di riproporre al pubblico di oggi l’eterea bellezza della musica contenuta nell’antico codice. Un processo creativo lungo oltre un anno, frutto della collaborazione tra il professor Floramo e il coro che, dopo aver raccolto la sfida di ridare voce al codice, ha commissionato al compositore il lavoro di trasposizione e arrangiamento in chiave moderna.

La collaborazione si è svolta con:

  • Testi del Prof. Angelo Floramo
  • Solisti vari
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“Ecce Dominus Veniet”: l'evento a San Daniele!

221218 EcceDominus"dopo mille anni risuona la musica di un antico manoscritto guarneriano"

La presentazione ufficiale del lavoro, curato dal Coro J.C. Plasencis assieme al direttore Erica Zanin, al professor Angelo Floramo e che porta la firma del compositore Francesco Zorzini, avverrà sabato 17 dicembre alle ore 18.00 presso la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.

Domenica 18 dicembre, alle 18.00, presso il Santuario di Madonna di Strada a San Daniele del Friuli, si terrà il concerto, in cui le voci del coro, sax, pianoforte e percussioni, guidate dalla voce narrante, si uniranno e riporteranno in musica il mistero della Natività che prima d’ora fu cantato solo dai monaci aquileiesi più di mille anni fa.

“Far risuonare ancora la voce di un manoscritto vergato più di mille anni fa è molto di più di una operazione culturale: restituisce infatti tutto lo stupore e la meraviglia che le antiche pergamene sanno preservare nell’ombra degli scaffali. Ci regala l’opportunità di trasformarne il loro fruscìo in voce. Una voce che da dieci secoli nessuno ha più riascoltato.” Con queste parole il professor Angelo Floramo, storico e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, introduce il lavoro che ha portato alla nascita dell’opera “Ecce Dominus Veniet”: un lavoro cominciato tempo fa, su suggerimento dello stesso professore e fortemente voluto dal coro J. C. di Plasencis e che ridà suono alle antiche e complesse parti musicali di un manoscritto tutt’oggi conservato fra gli scaffali della Guarneriana.

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Ecce Dominus Veniet, la prova generale aperta!

221204 EcceDominusProva 350In preparazione all'esecuzione ufficiale dell'opera 'Ecce Dominus Veniet' del 18 dicembre a San Daniele, questo pomeriggio svolgeremo la prova generale assieme ai musicisti ed il narratore, che ci servirà per perfezionare ogni aspetto del concerto.

Essendo anche il nostro affezionato pubblico un elemento fondamentale per la riuscita dell'esecuzione, la prova sarà aperta a tutti coloro vorranno venire ad ascoltarci.

Vi attendiamo dunque oggi domenica 4 dicembre dalle 18.15 presso l'auditorium Liani di Camino al Tagliamento, che si trova sopra la biblioteca comunale.

A più tardi!

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Ecce Dominus Veniet - 28 e 29 dicembre a Udine

1812 EDV 350Venerdì 28 e sabato 29 dicembre, arriva per la prima volta a Udine in un duplice appuntamento

“Ecce Dominus Veniet”:
l’opera dedicata al Natale che reinterpreta in chiave moderna
la musica dell’antichissimo MS. 4 “Mattutinale Aquileiese” guarneriano

di F. Zorzini e diretto da E. Zanin
a cura del coro J.C. di Plasencis con il sostegno di USCI FVG, Banca TER e Tavolo delle Associazioni

Gli appuntamenti fissati sono:

  • venerdì 28 dicembre alle 20.00 – per le prove aperte al pubblico -
  • sabato 29 dicembre alle 20.45 - concerto -

entrambi presso la chiesa di San Cristoforo (Via Caiselli a Udine).

Ingresso libero

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Ecce Dominus Veniet: Due Eventi!

1712 EcceDominus 350Sabato 23 dicembre ore 20:45 a Codroipo e venerdì 29 dicembre a Villaorba di Basiliano

“Ecce Dominus Veniet”:
la prima e unica reinterpretazione in chiave moderna
della musica contenuta nell’antichissimo MS. 4 “Mattutinale Aquileiese” guarneriano
a cura del coro J.C. di Plasencis
con il sostegno dei Comuni di Basiliano, Codroipo, Mereto di Tomba e di BCC Basiliano
Ingresso libero

“Far risuonare ancora la voce di un manoscritto vergato più di mille anni fa è molto di più di una operazione culturale: restituisce infatti tutto lo stupore e la meraviglia che le antiche pergamene sanno preservare nell’ombra degli scaffali. Ci regala l’opportunità di trasformarne il loro fruscìo in voce. Una voce che da dieci secoli nessuno ha più riascoltato.” Con queste parole il professor Angelo Floramo, storico e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, introduce il lavoro che ha portato alla nascita dell’opera “Ecce Dominus Veniet”: un lavoro cominciato tempo fa, su suggerimento dello stesso professore e fortemente voluto dal coro J. C. di Plasencis e che ridà suono alle antiche e complesse parti musicali di un manoscritto tutt’oggi conservato fra gli scaffali della Guarneriana.

Dopo il grande successo della prima presentata il 18 dicembre dell’anno scorso nel duomo di San Daniele del Friuli, il coro J.C. di Plasencis propone in un doppio appuntamento una versione ancora più suggestiva dell’Ecce Dominus Veniet, la composizione in tre movimenti per coro, soprano solista, sax contralto, pianoforte e percussioni dedicata al tema dell’attesa del Natale e che porta la firma del maestro Francesco Zorzini.
Ispirata all’ultramillenario manoscritto guarneriano numero 4 di antifone aquileiensi, l’opera è un’importante operazione culturale nata con l’intento di riproporre al pubblico di oggi l’eterea bellezza della musica contenuta nell’antico codice. Un processo creativo lungo oltre un anno, frutto della collaborazione tra il professor Floramo e il coro J. C. di Plasencis che, dopo aver raccolto la sfida di ridare voce al codice, ha commissionato al compositore il lavoro di trasposizione e arrangiamento in chiave moderna.

L’Ecce Dominus Veniet nasce infatti dallo sviluppo tematico di tre frammenti melodici del manoscritto guarneriano numero 4. Noto agli studiosi di tutto il mondo, il MS. 4 è uno degli esemplari più rari e antichi della liturgia patriarchina della chiesa madre d’Aquileia. Giunse nell’abbazia di Moggio Udinese nel 1117, portato dai monaci di San Gallo (Svizzera) assieme ad altri importanti corredi. Le sue prime antifone sono dedicate alla settimana dell’Avvento e dunque all’attesa del Natale, che i monaci trascorrevano in canto e preghiera secondo la rigida prescrizione della “Regula” di Benedetto. Il manoscritto è infatti testimone dell’arte del canto aquileiese. Le parole e i suoni contenuti dischiudono la sorpresa della prima notazione musicale che l’occidente medievale conobbe, quella che gli specialisti chiamano neumatica in campo aperto: si tratta di piccoli segni - poco più di linee, punti, accenti - che posti sulle parole indicavano al maestro come si dovesse modulare la voce.

Da quelle pagine, grazie all’interessamento del professor Floramo, è quindi nata la trasposizione dei segni in musica, che è culminata in una trascrizione con contaminazioni jazz capace di fondere l’antico con il contemporaneo. Come commenta il maestro Francesco Zorzini: “Il lavoro è un omaggio affascinato alla bellezza e raffinatezza del mondo musicale antico e coniuga la monodia medioevale con ritmi e sonorità del presente, nella convinzione che, pur nella sua difficile decifrazione, il manoscritto possa essere ancora vicino alla nostra contemporaneità, possa parlarci e commuoverci”.

Per le repliche previste sabato 23 dicembre a Codroipo e venerdì 29 dicembre a Villorba di Basiliano, diverse sono le novità. A cominciare dall’ampliamento dell’opera stessa, che raccoglie altro materiale proveniente dal medesimo codice, insieme all’intervento di una voce recitante che dialogherà con il coro – il cui testo è curato dal dott. Angelo Floramo – e che renderà l’esperienza ancora più coinvolgente. Per finire, una compagine di voci più ampia: oltre al coro J. C. di Plasencis, ci sarà il gruppo vocale Singinchoir, diretto dal M° Alessandro Rizzi.
Ad accompagnare i cori ci saranno proprio il maestro e compositore Francesco Zorzini al pianoforte, Margherita Crisetig al sax contralto e Alessandro Piputto alle percussioni, mentre la voce recitante sarà quella di Federico Scridel.
La direzione artistica e del concerto è del M° Erica Zanin.

Appuntamenti quindi fissati per sabato 23 dicembre alle 20.45 a Codroipo - duomo di Santa Maria Maggiore a Codroipo - e venerdì 29 dicembre alle 20.45 a Villaorba di Basiliano - chiesa di San Tommaso.
Le rappresentazioni sono patrocinate dai comuni di Basiliano, Codroipo e Mereto di Tomba e sostenute dalla BCC di Basiliano.

 

Biografie e Locandina

(a seguire)

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Ecce Dominus Veniet - Concerto a San Daniele del Friuli

evento 161218 EcceDominusVeniet 350"Far risuonare ancora la voce di un manoscritto vergato più di mille anni fa è molto di più di una operazione culturale: restituisce infatti tutto lo stupore e la meraviglia che le antiche pergamene sanno preservare nell’ombra degli scaffali. Ci regala l’opportunità di trasformarne il loro fruscio in voce. Una voce che da dieci secoli nessuno ha più riascoltato."

È con le parole del prof. Angelo Floramo, consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele, che introduciamo il progetto di collaborazione con la stessa istituzione e il Comune di San Daniele del Friuli con il quale abbiamo inteso recuperare e ripresentare in chiave musicale moderna l'antico documento di inestimabile valore: "Il manoscritto guarneriano numero 4, ben noto agli studiosi di tutto il mondo, è infatti uno degli esemplari più rari e antichi della liturgia patriarchina della chiesa madre d’Aquileia. Giunse nell’abbazia di Moggio Udinese nel 1117, portato dai monaci di San Gallo, in Svizzera, assieme ad altri importanti corredi".

A condurre l'opera di trasposizione musicale il maestro e compositore Francesco Zorzini: "Le parole e i suoni dischiudono la sorpresa della prima notazione musicale che l’occidente medievale conobbe, quella che gli specialisti chiamano neumatica in campo aperto: si tratta di piccoli segni, poco più di linee, punti, accenti, che posti sulle parole indicavano al maestro quanto si dovesse modulare la voce. Tanta meraviglia verrà per l’occasione riletta attraverso una contaminazione jazz, capace di fondere insieme l’antico e il moderno, inseguendo nella bellezza di un viaggio mai prima tentato quel Mistero di cui le antifone raccontano tutta la sorpresa".

Insieme al nostro coro, diretto dalla maestra Erica Zanin, interverranno Bruno Sebastianutto al pianoforte, Margherita Crisetig al sassofono contralto e Alessandro Piputto alle percussioni.

"I chierici aquilieiesi cantano come un coro di beati". Questo ebbe a dire San Gerolamo, in visita alle nostre terre. E questo potranno assaporare ancora coloro che vorranno regalarsi tale opportunità, domenica 18 dicembre, alle ore 17.00, nel Duomo di San Daniele del Friuli, presso il quale, fra gli scaffali della Biblioteca Guarneriana Antica, il manoscritto dal quale sono stati tratti i brani continua a tramandare sapienza e bellezza a tutti coloro che hanno stupore nel cuore.

 

Scarica la locandina cliccando qui.

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